Intervista al titolare della GRC Moto

GRC Moto

Conosciamolo meglio.

Fin dal 1993 ha presentato al mercato dei prodotti innovativi, sempre più evoluti e caratterizzati da: Accurata progettazione, Soluzioni realizzate all'avanguardia per semplicità di utilizzo e manutenzione, Design nuovo, sportivo ed oltremodo avvincente, Costante aggiornamento delle specifiche, in base a numerosi e continui test in pista. GrcMoto ha compreso da subito l'importanza dell'aspetto agonistico legato al settore: la minimoto è il primo approccio al mondo delle due ruote da parte dei più piccoli, con le minimoto piloti oggi famosi nel motomondiale e superbike hanno dimostrato il loro talento. Le gare sono l'ulteriore fondamentale test per sviluppare e migliorare i mezzi Per queste motivazioni GrcMoto è impegnata da anni con un proprio presente nei vari Campionati Regionali, Italiano ed Europeo. L'interesse per le minimoto si è gradualmente esteso in numerosi Paesi di tutto il Mondo, nei quali GrcMoto è presente grazie ad una rete di Importatori e Distributori, e così facendo si è dato il via a Campionati stabilmente organizzati che richiamano un numero sempre maggiore di appassionati, quindi l'attività agonistica viene sempre più spesso supportata direttamente da Importatori e Distributori, che si organizzano in Racing Team Locali.

 

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Un suo giudizio sullo svolgimento del Campionato Italiano Minimoto 2006 : E’ la formula giusta o andrebbe rivisto? Ci sono parti del regolamento che secondo lei sono da rivedere?

Il campionato italiano 2006 è stato, dal punto di vista sportivo, avvincente: belle gare e sopratutto, molti piloti junior  in più rispetto alla stagione precedente, a testimonianza di un sempre maggiore interesse e più in generale, di una crescita del movimento “minimoto” che è di buon auspicio per il futuro. Che poi quella attuale sia la formula migliore è difficile a dirsi: bisognerebbe provare ad apportare dei cambiamenti per avere un metro di paragone e indirizzare il tutto nella giusta direzione. Quello che mi sento di dire al momento è che desidererei ci fosse maggiore professionalità, il che avrebbe effetti positivi anche sull'immagine dello sport delle minimoto. Per quanto riguarda questioni più pratiche, diciamo a livello regolamentare, sarei per l'eliminazione delle selettive, in quanto è mia opinione che non è possibile giocarsi tutto in 4 gare di finale, a discapito di quanto si è fatto di buono nel resto della stagione.
 
E del Campionato Europeo cosa ne pensa?
Il giudizio sul campionato europeo si “spacca” in due: è molto positivo se lo consideriamo come momento di aggregazione e di confronto con i team degli altri paesi europei, ma se lo vogliamo in un'ottica più propria, ovvero come campionato agonistico (con tutto ciò che da questo ne consegue),  ecco che il mio giudizio si fa negativo. In particolare mi sento di sottolineare la carenza dei regolamenti ed anche dei controlli. Ciò che considero cruciale per un cambio di direzione importante è l'unificazione dei regolamenti delle federazioni di tutta Europa, il che sarebbe il punto di partenza per l'istituzione di un vero campionato europeo. Faccio un esempio: non è possibile dover avere 4 tipi di marmitte junior differenti per poter soddisfare le richieste delle varie federazioni!
 

 
Pensa che sarebbe il caso di aumentare a 6,5 hp la Junior C e aprire anche ai 4T come nelle gare dell’europeo?
Dal mio punto di vista, non vedo la necessità di aumentare la cilindrata della Junior C. Invece, per quanto riguarda il motore 4T, sono daccordo nell'utilizzarlo, però in categorie appositamente istituite. Se infatti il 4T risultasse più performante del 2T, nel caso di categorie aperte ad entrambe i tipi di motore, di fatto costringerebbe tutti i piloti a passare al 4T, con un notevole aumento dei costi.
 

Si potrebbe proporre nel campionato minimoto Junior A-B la formula del monomarca con motori a estrazione a ogni gara?

La formula proposta, ovvero l'estrazione dei motori ad ogni gara, sarebbe la soluzione migliore. Sono però molto dubbioso sull'effettiva fattibilità della cosa.
 
Dopo due anni circa dall’arrivo sul mercato delle Minimoto cinesi come giudica questo “fenomeno”

Le minimoto cinesi hanno fatto sentire la propria presenza sul mercato più che altro per un discorso di unità vendute e prezzi molto bassi, non certo per avere aiutato il mercato a crescere da un punto di vista qualitativo. L'invasione di queste minimoto, dovuta al prezzo al pubblico notevolmente inferiore (non mi sembra neanche il caso di ampliare il discorso, visto che sto parlando di argomenti noti a tutti – mi riferisco ai costi di produzione del mercato cinese, inferiori nell'ordine di decine di volte rispetto a quelli dei mercati europei), ha nociuto al mercato, e in particolare, alle politiche di prezzo, dando sopratutto al pubblico meno competente, un'idea falsata ed un giudizio errato sui rapporti di prezzo richiesti per avere un prodotto di qualità.

 

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Come giudica l’eliminazione della Licenza minivelocità e il raddoppio del costo della licenza per i piloti over 21?
Al momento non mi sento di formulare un giudizio. Aspetto di vedere come la situazione evolverà.
 
Novità nel cassetto per il 2007?
Posso dire che al momento siamo impegnati a rivedere in senso globale i materiali delle nostre minimoto, modificando leggermente il forcellone e l'inclinazione dello sterzo. Abbiamo inoltre cambiato il materiale usato per gli steli della forcella e siamo molto soddisfatti dai risultati. Questi sono solo alcune delle cose su cui stiamo lavorando; abbiamo già pianificato a breve e lungo termine una serie di interventi e migliorie che riguardano le nostre mini e midimoto, fedeli alla filosofia GRC Moto, dedita ad un costante miglioramento dei suoi prodotti. Quindi, nel corso dell'anno, proporremo diverse novità per le nostre minimoto e parallelamente, intraprenderemo anche l'avventura del Mini GP.
 

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