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13.12.2004

 

Badiali Maurizio intervista un responsabile della Stamas azienda torinese che produce le omonime minimoto.

 

Da quanti anni è nel mondo delle minimoto e perché proprio le minimoto?

Da circa 10 anni operiamo nel settore minimoto.La passione, la voglia di competizione e l’esperienza maturata nell’ambito delle competizioni motociclistiche, ci hanno portato ad avvicinarci al mondo delle minimoto. Il primo modello è nato quasi per gioco, una versione economica chiamata  GPS/381. L’anno seguente è nata la Techno 399, studiata e realizzata espressamente per le competizioni. A seguire abbiamo realizzato la versione midi, la Techno 2000. Poi entrambe le versioni sono state via via modificate in base alle esigenze del mercato, prestando attenzione al cliente e alla ricerca della qualità. Di pari passo abbiamo lavorato sui motori, testando ogni innovazione su banco prova fino ad ottenere uno sviluppo motoristico tale da permetterci di competere al alti livelli. Oggi ecco  la nuova SR. Naturalmente vi è sempre una ricerca continua verso soluzioni innovative e funzionali, puntando anche sul fattore estetico. L’ultima nata, la SR ci sta dando molte soddisfazioni. Esteticamente ha un design moderno ed accattivante, ciclisticamente abbiamo sicuramente ottenuto un ottimo compromesso.

Nella foto la sede della Stamas

 

Ci può dare un giudizio sul Campionato Italiano?

Un giudizio sul campionato italiano? Non è facile! Come ogni anno Vi è sempre qualche situazione di malcontento generale. Un esempio può essere la scarsità di controlli tecnici dovuti alla mancanza di personale preposto a queste mansioni. Oppure, almeno per quanto concerne la zona A, all’utilizzo di tracciati cittadini per ospitare selettive, tra cui anche l’ultima selettiva nella quale si lottava per assegnare i vari titoli interregionali.Dal nostro punto di vista, sarebbe interessante un campionato italiano secco, ovvero senza selettive, ma 4/6 gare senza scarto, suddivise tra nord centro e sud Italia.Incentivando  poi i vari campionati regionali

 

Molti si lamentano dei costi elevati dei ricambi e delle minimoto. Come si sente di rispondere a queste persone?

Possiamo dire che i costi sono direttamente proporzionali al livello di attività agonistica desiderata. Ad esempio e’ bene fare una distinzione tra i vari Campionati: Regionale, Interregionale, Nazionale ed  Europeo. I costi di trasferta sono differenti, così come i costi dei materiali di impiego variano a seconda della prestazione che si desidera ottenere.

Ultimo modello della  Stamas

 

Cosa ne pensa dell’arrivo sul mercato italiano delle minimoto costruite in Cina? E’ un bene o un male per il futuro delle minimoto?

Recentemente i Costruttori Cinesi hanno fatto il loro ingresso nei mercati Europei e Mondiali. Un fenomeno sicuramente da non sottovalutare. Forse occorre fare una distinzione tra chi vuole semplicemente divertirsi senza troppe pretese e chi invece cerca un prodotto di qualità, affidabile e soprattutto made in Italy.

 

Dove pensa possa arrivare lo sviluppo dei motori 2t? E il 4t riuscirà a sopravanzare  in questa categoria?

C’è sicuramente molta curiosità verso il 4 tempi, siamo tutti affascinati dall’idea di una GP One in versione Minimoto. Lo sviluppo dei motori in genere è in continua evoluzione, ma è sicuramente rilegato al regolamento tecnico in uso.

In foto il sito della Stamas www.stamasracing.com

 

I migliori saluti dalla Stamas