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Badiali Maurizio
intervista Franco Zanetti, vice presidente della Associazione
Costruttori Minimoto Italiani e costruttore delle minimoto ZPF che molti di
voi utilizzano per le gare e che il MinimotoRacingFirenze utilizza durante
l’attività di promozione sportiva. 5 domande per cercare di capire in quale
direzione si stia muovendo il mondo delle minimoto! |
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Da quanti anni è nel mondo delle minimoto e perché proprio le minimoto?
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Sono
nel mondo delle minimoto da oltre 16 anni. Ho iniziato questa attività per
caso, grazie sopratutto alla mia passione per i motori: negli anni ’70
infatti ero già nel mondo dei kart, poi negli anni ‘80 mi sono messo a
costruire telai da moto e a preparare motori x le gare in pista e le gare
in salita nella categoria Formula TT3 250 cc. Nel 1986 la FMI cambiò i
regolamenti: venne abolita la categoria e fu introdotta la Sport Production,
così mi misi, ottenendo molte soddisfazioni, a preparare i Suzuki Gamma 500.
Fu in quel periodo che cominciai per i miei figli ad abbozzare la prima
minimoto. Poi venni a conoscenza che una ditta di Macerata (VITTORAZI) costruiva
appunto delle minimoto; mi interessai e vidi che c'era la possibilità di
fare qualcosa di interessante a livello di gare e nel 1988 lasciai perdere
le moto grosse per dedicarmi interamente a questa specialità girando l'
Italia per far conoscere questa nuova specialità. |
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Nella foto la sede dove
vengono costruite e assemblate le ZPF. |
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Ci può dare un giudizio sul Campionato Italiano? |
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Mah! Del Campionato
Italiano che giudizio si potrebbe dare? Vi dirò che, per come stanno le
cose, sono un po’ deluso dalla FMI: sembra che della minimoto non gliene
freghi nulla, basta vedere i regolamenti che sono fatti da persone che non
hanno mai visto una minimoto e non conoscono le problematiche che ad esse
sono legate. |
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Molti si lamentano dei costi elevati dei ricambi e delle
minimoto. Come si sente di rispondere a queste persone? |
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Molti dicono che i ricambi
costano cari. Ok, ma ciò dipende dal fatto che il mercato richiede il
miglior materiale, particolari ricavati dal pieno, rifiniture al top,
motori più spinti. Così di conseguenza i prezzi salgono, anche perché, come
accade tutti gli anni, c'è una continua evoluzione a livello estetico, di
telai ecc. che a loro volta devono essere sviluppati, e lo sviluppo ha un
costo: stampi nuovi, dime nuove ecc., ma dato il basso numero di esemplari
prodotti in un anno, si fa fatica a rientrare nelle spese sostenute. E poi,
siamo sinceri, chi si lamenta? Sono sempre i soliti, che non sanno
apprezzare il lavoro artigianale, e così qualsiasi cosa per loro sembra
cara. |
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Nella foto la ZPF 2004 |
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Cosa ne pensa dell’arrivo sul mercato italiano delle minimoto
costruite in Cina? E’ un bene o un male per il futuro delle minimoto? |
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Riguardo alle minimoto
cinesi, secondo me non fanno altro che allargare il mercato, e
quando qualcuno sarà stanco di quelle, le attenzioni degli appassionati si
riverseranno sulle Italiane. |
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Dove pensa possa arrivare lo sviluppo dei motori 2t? E il 4t
riuscirà a sopravanzare in questa categoria? |
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Per
il 4 tempi è ancora presto per dire qualcosa, ma penso che nel 2005 si
potrebbe avere un avvicinamento come potenza al 2T. Senz’altro i costi
aumenteranno di parecchio sia a livello gestionale che di ricambi,
specialmente quando i preparatori cominceranno a rendersi conto che
elaborare un 4T non è da tutti. E poi ci si lamenta che la minimoto costa
cara…. |
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Nella foto il sito della
ZPF www.zpfminibike.net |
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