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01.12.2004

 

Badiali Maurizio intervista Franco Zanetti, vice presidente della Associazione Costruttori Minimoto Italiani  e costruttore delle minimoto ZPF che molti di voi utilizzano per le gare e che il MinimotoRacingFirenze utilizza durante l’attività di promozione sportiva. 5 domande per cercare di capire in quale direzione si stia muovendo il mondo delle minimoto!

 

Da quanti anni è nel mondo delle minimoto e perché proprio le minimoto?

Sono nel mondo delle minimoto da oltre 16 anni. Ho iniziato questa attività per caso, grazie sopratutto alla mia passione per i motori: negli anni ’70 infatti ero già nel mondo dei kart, poi negli anni ‘80 mi sono messo a costruire telai da moto e a preparare motori  x le gare in pista e le gare in salita nella categoria Formula TT3  250 cc. Nel 1986  la FMI cambiò i regolamenti: venne abolita la categoria e fu introdotta la Sport Production, così mi misi, ottenendo molte soddisfazioni, a preparare i Suzuki Gamma 500. Fu in quel periodo che cominciai per i miei figli ad abbozzare la prima minimoto. Poi venni a conoscenza che una ditta di Macerata (VITTORAZI) costruiva appunto delle minimoto; mi interessai e vidi che c'era la possibilità  di fare qualcosa di interessante a livello di gare e nel 1988 lasciai perdere le moto grosse per dedicarmi interamente a questa specialità girando l' Italia per far conoscere questa nuova specialità.

Nella foto la sede dove vengono costruite e assemblate le ZPF.

 

Ci può dare un giudizio sul Campionato Italiano?

Mah! Del Campionato Italiano che giudizio si potrebbe dare? Vi dirò che, per come stanno le cose, sono un po’ deluso  dalla FMI:  sembra che della minimoto non gliene freghi nulla, basta vedere i regolamenti che sono fatti da persone che non hanno mai visto una minimoto e non conoscono le problematiche che ad esse sono legate. 

 

Molti si lamentano dei costi elevati dei ricambi e delle minimoto. Come si sente di rispondere a queste persone?

Molti dicono che i ricambi costano cari. Ok, ma ciò dipende dal fatto che il mercato richiede il miglior materiale, particolari ricavati dal pieno, rifiniture al top, motori  più spinti. Così di conseguenza i prezzi salgono, anche perché, come accade tutti gli anni, c'è una continua evoluzione a livello estetico,  di telai ecc. che a loro volta devono essere sviluppati, e lo sviluppo ha un costo: stampi nuovi, dime nuove ecc., ma dato il basso numero di esemplari prodotti in un anno, si fa fatica a rientrare nelle spese sostenute. E poi, siamo sinceri, chi si lamenta? Sono sempre i soliti, che non sanno apprezzare il lavoro artigianale, e così qualsiasi cosa per loro sembra cara. 

Nella foto la ZPF 2004

 

Cosa ne pensa dell’arrivo sul mercato italiano delle minimoto costruite in Cina? E’ un bene o un male per il futuro delle minimoto?

Riguardo alle minimoto cinesi, secondo me non fanno altro che allargare il mercato, e quando qualcuno sarà stanco di quelle, le attenzioni degli appassionati si riverseranno sulle Italiane.

 

Dove pensa possa arrivare lo sviluppo dei motori 2t? E il 4t riuscirà a sopravanzare  in questa categoria?

Per il 4 tempi è ancora presto per dire qualcosa, ma penso che nel 2005 si potrebbe avere un avvicinamento come  potenza al 2T. Senz’altro i costi aumenteranno di parecchio sia a livello gestionale che di ricambi,  specialmente quando i preparatori cominceranno a rendersi conto che elaborare un 4T non è da tutti. E poi ci si lamenta che la minimoto costa cara….

Nella foto il sito della ZPF www.zpfminibike.net