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FRIZIONE A DISCO
 
 

   Sembra non finire la vena creativa dei tecnici Romagnoli (o giù di li): nasce così dalla Zocchi Sport la frizione a disco.

 

   Molti anni fa Franco Baglioni, un ex collaboratore di Vittoriano Orazi (padre delle Vittorazi), montava già questo tipo di frizione sulle sue minimoto (e ancora oggi ne fa uso). Circa un anno fa abbiamo provato il trapianto su un motore Polini-Malossi, ma si sono verificati dei problemi di spazio: la frizione infatti era  concepita per essere montata sui motori Vittorazi e progettare ulteriori soluzioni alternative sarebbe stato troppo dispendioso. Poi Franco si è concentrato sul 4 Tempi.

 

   La frizione in questione è, come da regolamento, a secco: uno dei vantaggi riscontrati nelle prove anni fa con le Vittorazi era il basso consumo e un’ottima resa. Sicuramente la Zocchi Sport avrà fatto testare questa frizione prima di metterla sul mercato quindi c'è da credere che possa essere una valida alternativa alle tradizionali frizioni a massette.

 

Ma come funziona?

   Un disco da frizione è posto fra due piattelli,

il disco stesso è  sua volta incastrato sulla campana: spetterà alla forza centrifuga fare attaccare il disco ai due piattelli.

 

   In questo caso per registrare la frizione si fa uso della classica chiave di 7, che con il solito sistema comprime più o meno la molla verde, agendo poi su un "rinvio" (ma dalla foto non si riesce a capire bene come).

    Nel nostro caso la frizione si regolava dall'esterno (senza smontare niente) e due molle gestivano il piattello più vicino al motore avvicinandolo o meno al disco frizione.

  Il sound (almeno nel modello che Franco Baglioni aveva progettato e montato sulle Vittorazi) è in perfetto stile frizione Ducati a secco, uno spettacolo!

Per ulteriori informazioni contattare la Zocchi Sport
www.zocchiricambi.com www.zocchisport.com

M.Badiali