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Stefano ci spiega come riparare le carene che distruggiamo cercando di limare i nostri tempi in pista....... |
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| Salve a tutti, preannuncio che non sono un esperto in materia ma un semplice amatore. Non mi ritengo responsabile sulle conseguenze che può apportare questa guida. | ||
| Il lavoro che ho svolto più che una vera guida è la descrizione del lavoro che ho fatto per riparare alcune parti danneggiate della carena della mia minimoto. | ||
| FASE PRIMA: materiale ed occorrente | ||
| Procuratevi un kit per lavorare la vetroresina . Il kit in questione è reperibile nelle ferramente e comprende un barattolo di fibroresina , un indurente per resina , una ciotola , un pennello e un foglio di fibre di vetro. Questo kit io l’ho pagato 16 € in una ferramenta poi serve del Das o argilla , carta stagnola o cellofan e carta vetrata p80, p180 , carta abrasiva (da usare con acqua) p400 e p800 | ||
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FASE SECONDA: i danni alla carena |
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| Nel mio caso la parte danneggiata della carena era il cupolino quindi v’illustrerò come era ridotto all’inizio. Era cosi …decisamente danneggiato !!! | ||
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Come potete notare manca tutta la parte della carenatura destra e io ho deciso di ricostruirla! |
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FASE TERZA: creazione stampo lato sinistro |
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A questo punto inizia il lavoro vero. Per prima cosa ho realizzato uno stampo di vetroresina del lato sinistro della carena inferiore del cupolino. Basta ricoprirlo con uno strato ci cellofan o carta stagnola o semplicemente del sapone per non far attaccare la vetroresina, poi ho ritagliato un pezzo di foglio di fibre di vetro e l’ho avvolto su questo lato della carena ed in fine ci ho spalmato sopra la miscela di vetroresina. |
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lato sinistro |
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Quando la vetroresina si è indurita come nella figura sottostante è pronta per essere rimossa dalla carena. |
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Si procede con la rimozione dello stampo di vetroresina dalla carena. In queste foto il pezzo ottenuto è stato gia privato da sbavature tagliando e scartavetrando le parti in eccesso di vetroresina |
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Voi vi chiederete ma a cosa serve lo stampo della carena sinistra se devo ricostruire quello destro?Mi è servito solo come modello per realizzare il pezzo contrario vale a dire “specchiato”. |
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| PARTE QUARTA: creazione stampo carena destra | ||
| A questo punto dovrete creare uno stampo d’argilla, o (come ho fatto io) con il Das per la carena destra facendo lo specchio dello stampo in vetroresina ottenuto precedentemente. Lo so è un’operazione un pò difficile, ma fidatevi ci si riesce benissimo. Come vi ho detto sono solo un amatore e non un esperto ma il lavoro mi è riuscito benissimo. Non sono un’artista quindi non conosco le tecniche migliori per lavorare l’argilla o il Das, quindi ho lavorato semplicemente a mano cercando di crearmi questo pezzo basandomi sulle misure dello stampo di vetroresina prendendole ad occhio. | ||
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Come vedete in questa foto ho creato lo stampo con il Das facendo lo specchio dello stampo di vetroresina |
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| Una volta fatto asciugare ho corretto alcune imperfezioni con la carta vetrata p 80 | ||
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FASE QUINTA: isolamento Das |
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| A questo punto ricoprite lo stampo di Das con carta cellofan o carta stagnola. | ||
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FASE SESTA: trattamento con vetroresina |
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| Ho avvolto un foglio di fibre di vetro sullo strato di alluminio | ||
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| Subito dopo ci ho spennellato uno strato di vetroresina. | ||
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Una volta fatta indurire la vetroresina rimuoverla dallo stampo, tagliare le sbavature o correggerle con la carta vetrata p80. Ora il pezzo ottenuto è pronto per essere fissato al cupolino. |
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| FASE SETTIMA: fissaggio pezzo al cupolino | ||
| In questa fase non resta altro che fissare il pezzo ottenuto al cupolino utilizzando altra vetroresina. Per fissare il pezzo ottenuto al cupolino ho usato un morsetto e poi in altri punti come si vede in figura lo ho semplicemente incollato utilizzando pezzi di foglio di fibre di vetro e altra vetroresina. | ||
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Una volta indurita la vetroresina, ho potuto togliere il morsetto. Siccome lo spessore della parte ricostruita era inferiore al resto del cupolino, l’ho spessorata inserendo all’interno un altro strato di vetroresina che lo ha reso anche più robusto. Nella foto sottostante si vede infatti il foglio di vetro che ho utilizzato per spessorare la parte ricostruita. Una volta indurito anch’esso, ho tagliato le sbavature per portare tutto a pari con la carena. |
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| Una volta indurita si passa all’operazione di carteggiatura sempre con la p80, una volta terminato il lavoro di ricostruzione, il cupolino si presenta cosi: | ||
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non importa se rimane sul cupolino un sottile strato della vernice che c’era prima basta che la superficie sia omogenea e liscia. Per far ciò bisogna carteggiare con la carta vetrata p80 (per rimuovere il “grosso”) le parti riparate e trattate con la vetroresina o punti della carena dove la superficie non è omogenea. Poi consiglio di dare una mano di stucco per vetroresina sulle parti ricostruite e successivamente carteggiare lo stucco con carta abrasiva ad acqua p400 e poi p800. in questo modo si ottiene una superficie omogenea, liscia e priva di graffi. Se non si vuole passare lo stucco si può provare a carteggiare direttamente la superficie interessata sempre con carta abrasiva ad acqua p400 e p800. Appena la superficie è liscia si può passare alla fase di verniciatura che descriverò in un’altra “guida”. Con queste operazioni che ho eseguito si può riparare e ricostruire qualsiasi parte di una carena. Spero di essere stato chiaro. Un grande saluto da : |
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Stefano Palumbo |
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Per ulteriori spiegazioni, critiche o consigli contattatemi a questa e-mail: Stefano915@fastwebnet.it |
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