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Giuseppe ci manda le foto della sua
elaborazione su base Cinese con una serie d'interventi sulla ciclistica e
qualche modifica su componenti del motore, unico appunto sulle
pedanine...personalemnte ci vedo indicate le classiche Polini in plastica e
gomma + sicure e meno stressanti per il piede. |
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Così
ci descrive la sua Special Giuseppe : "I mezzi prodotti in Cina
hanno in particolare l'inconveniente di essere costruiti senza alcun
controllo di produzione. Raffrontando i mezzi dello stesso modello noterete
sostanziali diversità nei montaggi (centraggi) delle saldature e la
variabilità di alcune componentistiche. La correzione di questi
difetti iniziali è alla base della prima fase dell'elaborazione, mentre
successivamente si potranno prendere in considerazione tutte quelle
modifiche e sostituzioni che incrementeranno le prestazioni".
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Le tavole con gli
elaborati inserite, sono state realizzate partendo dalle dimensioni reali
ricavate dal modello in possesso, mentre per i cinematismi si è ricorso a
dei semplici programmi di animazione.
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La versione più
dettagliata dei disegni sul suo
sito
web |
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La
preparazione ciclistica ha avuto come necessità primaria l'irrobustimento
del telaio, al quale sono state aggiunte, mediante saldatura, due traverse
in tubolare d'acciaio, la prima in corrispondenza del supporto motore
(realizzato in origine con un elemento piatto) la seconda a circa 10 cm. dal
canotto di sterzo. Successivamente si è provveduto a realizzare un nuovo
supporto motore avente molteplici funzioni: nell'originale infatti il
supporto motore era direttamente saldato al forcellone e l'elemento
inferiore dello stesso non consente l'adozione di un carburatore maggiorato,
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Si
è quindi realizzata una traversa inferiore in tubolare d'acciaio con
all'estremità saldate due piastre con un elemento filettato per parte sia
per il fissaggio al telaio che per le pedane in alluminio rialzate e
realizzate in piatto di alluminio alleggerite con dei fori nella parte
frontale e dentellate nella parte superiore un'altro piccolo foro alloggia
una vite avente funzione anti rotazione. Dal tubolare orizzontale dipartono
due elementi scatolati a sezione ovale per il fissaggio del motore.
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La
seconda priorità alla quale si è data notevole importanza riguarda la
possibilità di variare l'icidenza della forcella, non operando sulla
stessa, ma bensì sulla regolazione del forcellone realizzato ex novo. Il
meccanismo di regolazione prevede una traversa superiore in tubolare a
sezione maggiorata con saldati due bracci sagomati a boomerang, da questi
due tenditori regolabili vengono fissati ad una nuova traversa inferiore.
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Alle
estremità della traversa superiore vengono fissati i due bracci superiori
del forcellone, mentre i due bracci inferiori del forcellone vengono fissati
sulle posizioni originali del telaio mediante l'interposizione di due
bussole saldate allo stesso.
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Il
potenziamento del motore ha visto la sostituzione del gruppo termico un kit
50 cc. la sostituzione della campana frizione con un elemento Zocchi
completo di frizione a due masse regolabili e punto di intervento a circa
3.000 g/m, il carter porta campana è stato forato tangenzialmente alle due
estremità opposte per migliorarne il raffreddamento e l'aggiunta di un
piccolo deflettore sul lato anteriore per evitare il richiamo di aria calda
proveniente dal carter di raffreddamento; La sostituzione del carburatore e
del relativo collettore (Dell'Orto da 19 mm.); La sostituzione del
carter di avviamento con un analogo in alluminio che consente il recupero di
circa 1 cm. verso la pedanina.
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In
ultimo è stata riadattata una marmitta ad espansione Giannelli, acquistata
a basso costo, con l'interposizione di due flangette a tre fori per il
montaggio all'interno del telaio.
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La
pinza freno anteriore è stata riallineata con il disco mediante
l'interposizione di un piastrino in alluminio a spessore differenziato. Il
parafango anteriore ha due guancette in alluminio che lo raccordano con gli
steli forcella. Il parafango posteriore tagliato ad "unghia" è
stato realizzato in foglio di alluminio. Il lato destro della carenatura ha
un raccordo, realizzato in foglio di alluminio, che chiude l'apertura verso
il carter di avviamento. La pinza freno posteriore è stata ancorata al
forcellone mediante un braccetto in alluminio. La catena di trasmissione è
tenzionata da un sistema a ruota libera e molla di richiamo. Alleggerimenti
sono stati ottenuti a mezzo foratura su paracatena bulloneria principale e
l'impiego di alluminio per le parti sostituite. |
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Info
E-mail
farina.fg@tiscali.it |
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sito
web |
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