LogoMRF
 

 

 

 

 

 

Vediamo più da vicino una midimoto nuda, come esce dalle sapienti mani del costruttore: nel nostro caso si tratta di un modello prodotto dalle DM-Telai.

Motore MalossiLa “piccina” in questione monta un Motore Polini, gruppo termico Malossi da 13 cv a 12000 giri/m, che, sotto il culo di un cristiano normale potrebbero bastare, ma si sa i “Piloti” danno sempre colpa al mezzo (Max insegna): “non tira ai bassi, mi muore ecc. ecc.”. Ecco come d’incanto nascono i super tecnici, i maghi del fresino quelli che…… riescono a tirar fuori mezzo cavallo in più migliorando il flusso, allargando, abbassando e fresando, facendo fuori una discreta quantità di cilindri official e basamenti motore. Comunque ci sono persone che in questo ambiente hanno i cosiddetti “attributi” al posto giusto, anche se - a mio vedere - questo è uno sport in cui conta soprattutto chi sta attaccato ai semimanubri, e non il mezzo che si guida.

Clicca sull'immagine per vederla in formato maxi
Un ruolo importante nelle competizioni minimoto è rappresentato dalla frizione: è a questa che spetta il compito più duro, quello più tosto, è grazie a questa che spesso si determina il rendimento del motore. Questi piccoli ceppi in alluminio con incollato il materiale di attrito svolgono l’importante lavoro di collegamento fra la forza sviluppata dal vostro motorazzo e la ruota T41 da 6,5 pollici al posteriore. Carburatore 18Esistono varie mescole di materiale d’attrito e ognuna con una resa e durata diversa; ultimamente il problema maggiore è rappresentato dallo scollamento del materiale dalla parte in alluminio ed è a questo che i vari costruttori stanno dedicando più attenzione. Essendo una midi utilizzata nella categoria open, monta un carburatore Dell’orto PHGB 18 (nelle altre categorie deve essere di 15) montato elasticamente, con filtro a cono Malossi (che fa molto racing). Il pacco lamellare è a due petali. La marmitta è la classica espansione a 2 tempi che si montava sul Fifty (almeno per la mia età) o scooter attuali grossa pancia e silenziatore.
Clicca sull'immagine per vederla in formato maxi
RadiatoreIl telaio ricorda il tubolare che avvolge i bicilindrici di “Borgo Panigale” (essendo uno sfegatato giapponesista, mi resta difficile scrivere Ducati), è costruito in cromo molibdeno, mentre il codino smontabile risulta essere in allumino, sella e cupolino sono in vetroresina rinforzata. Alcuni hanno realizzato carene in carbonio, ma sono vietate dal regolamento e poi va tenuto conto che all’inizio le cadute saranno all’ordine del giorno, anche se a velocità non sostenuta; poi passerete alla fase in cui riuscirete a non cadere, ed è qui che vi sentirete bene: la mini scorre che è un piacere, il rumore del ginocchio in terra vi fa venire i brividi Ginocchinoe dentro di voi pensate “non vado mica così male…” ed è allora che proverete ad abbassare il crono in mano al vostro amico di fiducia e che i voli saranno sempre più violenti… Quindi le carene in carbonio sono buone solo se volete la minimoto in sala o sul vostro comodino accanto alla foto di vostra suocera. I cerchi sono da 6,5” monopezzo con i mozzi scomponibili, le mescole delle gomme sono morbide T41, poi sono disponibili altre mescole e le Rain: vi garantisco che guidare sotto l’acqua in una pista bagnata è stupendo, la tenuta è come sull’asciutto e ci si diverte da matti, (per chi cerca il massimo esistono anche le termocoperte). Midi05Il freno a disco anteriore è flottante e alleggerito, e frena da paura; il comando è tramite filo flessibile (svedese), le guaine hanno all’interno una guida in teflon per consentire un perfetto funzionamento, le leve hanno il registro rapido per permettere la regolazione anche in gara senza dover staccare entrambe le mani dai semimanubri (poi chi riesce a farlo lo stesso….), per la versione DM04 il disco è a margherita (molto più trend). Il comando del gassse è ovviamente a corsa corta, anche se qualche pilota preferisce quello normale per gestire meglio la parzializzazione.
Clicca sull'immagine per vederla in formato maxi
Mixio13Sinceramente spesso mi chiedo perché mi sono dedicato a questo sport per il quale la mia taglia (1,87 mt. per 90 kg) sembra fuori misura, ma vi garantisco che è una valida alternativa a percorrere la Futa o il Muraglione in sella alla mia Yamaha. Sicuramente non vi darà le sensazioni di una staccata alla S.Donato o di un passaggio alle Arrabbiate 1 e 2, ma servirà a tenervi alla larga dalla strada e allo stesso tempo a  mantenervi in allenamento per la pista. Quindi….. casco ben allacciato e gassse aperto, le luci accese no....... perchè sulle minimoto non ci sono!